INDAGINE ECOGRAFICA E RIMOZIONE DEGLI OSTEOFITI TRAMITE ONDE D’URTO

Un paziente di anni 33 (calciatore) si presentava dopo aver subito un intervento di ricostruzione del L.C.A. (legamento crociato anteriore) con dolore e impotenza funzionale del ginocchio dx.
La RMN (risonanza magnetica) effettuata dal pz. evidenziava un neo L.C.A. correttamente ricostruito e posizionato nella sede nativa, con angolo di flessione nei limiti della norma e con una modesta sofferenza meniscale. 
Erano inoltre evidenti osteofiti (escrescenza di tessuto osseo localizzata sulla superficie articolare di un osso) di significato reattivo a livello del profilo del piatto tibiale, del condilo femorale mediale e sul profilo anteriore superiore del condilo femorale esterno, situato al di sotto della posizione laterale del legamento quadricipitale .
In sede veniva effettuata un’indagine ecografica a confronto con la RMN, focalizzando l’attenzione sui punti sede di sintomatologia dolorosa. Quest’ultima confermava la presenza di minute spine osteofitosiche in conflitto con la struttura del L.C.M. e del legamento quadricipitale.
Il pz. veniva quindi sottoposto a terapie di onde d’urto (onde acustiche ad alta intensità che sfruttano il fenomeno della cavitazione); dopo tre sedute veniva poi sottoposto ad un nuovo controllo ecografico che dimostrava la scomparsa degli osteofiti.
Il dato strumentale veniva anche confermato dalla clinica in quanto il paziente riferiva un netto miglioramento dell’ attività fisica.

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