LASERTERAPIA E RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA NELLA DISTORSIONE DI CAVIGLIA

Attualmente la distorsione di caviglia è l’infortunio più comune nello sport e nonostante ciò non esiste ancora un trattamento che ne costituisca un protocollo standard. Al fine di evitare invalidanti sequele dopo un episodio distorsivo, si è indagato sul ruolo della Laserterapia ad alta potenza in fase acuta e su quello della rieducazione propriocettiva in fase subacuta. Il primo obiettivo della terapia della fase acuta (prime 24-48 h) dei traumi distorsivi della caviglia resta comunque il controllo del versamento articolare ottenibile attraverso l’applicazione del protocollo PRICE (Protection, Rest, Ice, Compression con bendaggio elasto-compressivo, Elevation), ovvero sfruttando l’azione antinfiammatoria della crioterapia e antiedemigena della elevazione e compressione dell’articolazione lesa.

LASERTERAPIA AD ALTA ENERGIA

La laserterapia ad alta potenza (1064 nm) si è dimostrata molto efficace nel ridurre drasticamente i tempi clinici della fase acuta dell’evento distorsivo. Sono stati dimostrati gli effetti biologici delle interazioni tra laser e tessuti:

• Produzione di calore: per effetto termico della radiazione laser.
• Effetto antiedemigeno, antinfiammatorio e disidratante tissutale.
• Iperpolarizzazione delle fibre nervose e dei recettori con effetto analgesico
• Attivazione del microcircolo

A bassa potenza la laserterapia riattiva i meccanismi di controllo della produzione cartilaginea e di biostimolazione a livello cellulare in caso di iniziali degenerazioni.
A potenze più elevate prevale l’effetto antiedemigeno, antinfiammatorio e disidratazione tessutale.

RIEDUCAZIONE FUNZIONALE PROPRIOCETTIVA

La rieducazione deve seguire al più presto l’evento traumatico per garantire il recupero delle caratteristiche statico-dinamiche del piede e ripristinare le capacità adattative dello stesso nelle varie situazioni ambientali.
In conseguenza di una lesione capsulo-legamentosa a carico dell’articolazione della caviglia, infatti, si instaura una lassità articolare e una conseguente instabilità. L’alterata sensibilità propriocettiva che ne deriva, determina una conseguente incoordinazione motoria che induce instabilità nel piede e lo predispone ad altri eventi di tipo lesivo. È stato dimostrato che il 73% delle distorsioni di caviglia si verificano in caviglie precedentemente interessate da lesioni distorsive; gli individui con una pregressa distorsione di caviglia hanno una maggiore incidenza di recidive e/o di instabilità cronica della caviglia. 
Si deduce che in caviglie precedentemente interessate da lesioni distorsive esitino alcuni fattori di rischio che predispongono alle recidive:

• Danneggiamento funzionale dei propriocettori nei legamenti della caviglia
• Instabilità 
• Debolezza muscolare
• Limitata mobilità della caviglia

Occorre pertanto programmare un adeguato piano kinesioterapico mediante esercizi propriocettivi e di stabilizzazione muscolare. Risulta evidente che il trattamento deve iniziare quando l’articolazione non è più dolente ed è obiettivabile il raggiungimento di un grado sufficiente di mobilità, quadro clinico possibile dopo aver sottoposto l’articolazione ad un periodo di mobilizzazione passiva o autopassiva finalizzata al recupero dei movimenti fisiologici di flessione dorsale, supinazione plantare, pronazione, supinazione, adduzione, abduzione, inversione ed eversione.

CASO CLINICO

Atleta di 35 anni con lesione distorsiva di II grado dell’articolazione della caviglia, riportata durante una sessione di running. La paziente giunge all’osservazione con un quadro articolare ancora vistosamente compromesso, è stata sottoposta a 48 ore di protcollo PRICE. Trascorsi sette giorni dall’episodio distorsivo, ha effettuato un ciclo di laserterapia ad alta potenza (cinque somministrazioni a settimana per due settimane). Al termine della terapia fisica l’obiettività articolare appariva nettamente migliorata al punto di consentire l’effettuazione di un test valutativo sulla tavola basculante e un ciclo di riabilitazione propriocettiva.

CONCLUSIONI

Numerose conferme in Letteratura suggeriscono la validità del protocollo riabilitativo basato sulla laserterapia ad alta potenza in fase acuta, seguita da uno specifico programma di rieducazione propriocettiva, tanto da essere considerato il gold standard attuale, e con ogni probabilità anche quello futuro, del trattamento delle lesioni distorsive della caviglia.

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